Vino naturale

redbird70Vino naturale è evidentemente un termine improprio. Si potrebbe forse parlare di vino autentico, se non fosse che la parola sembra suonare in italiano in maniera un po’ forte, quasi intonata polemicamente e ideologicamente. Naturale, autentico: entrambi gli aggettivi racchiudono qualcosa di appropriato, ma nessuno di questi esaurisce e sintetizza il valore agrario e artigianale del modo di produrre vino in maniera non invasiva, rispettosa della natura e della trasformazione fermentativa dell’uva nella peculiarità di ciascuna annata. Amare il vino in ciò che è in grado di esprimere: amare, come sempre, vuol dire accettare la cosa per come è. Accettare senza trucchi, senza correzioni, senza imporre artificialmente la nostra idea di qualità attraverso correzioni sistematiche.

Produrre vini naturali è un’aspirazione: a realizzare qualcosa ricco di vita, un atto e un impegno di fiducia rivolto alla possibilità che la trasformazione dell’uva avvenga senza manipolazioni che ridisegnino le peculiarità dell’annata e le caratteristiche proprie delle uve e del territorio.  Questo grazie ad un altissimo impegno nella vigna. Ne consegue una convinta accettazione dei processi naturali, guidati dalla nostra esperienza nel far bene evolvere quella trasformazione che si prolungherà poi nel vino indefinitamente, fino al suo decadimento naturale.