Storia

storiaIl mio lavoro in azienda inizia alla fine degli anni ottanta, con i terreni affidatimi da mia madre e appartenuti da lungo tempo alla sua famiglia, i Picedi Benettini. Un impegno, e diciamo pure un azzardo, per me che non avevo avuto una formazione agricola, in un momento non facile per l’agricoltura della zona, che stava dando però qualche segnale incoraggiante proprio nella rinata viticoltura. Presi questo impegno certamente per senso di responsabilità nei confronti delle proprietà ereditate, forse anche invogliato da qualche reminiscenza infantile, risalente a quando da bambino, nei periodi estivi, avevo avuto modo di avvicinare il lavoro in campagna. Un lavoro che avevo conosciuto segnato da fatica, da stenti, da difficoltà, ma che si svolgeva in un mondo ricco di luci, intriso di odori forti, costituito da un’intrinseca ricchezza. E la vita del contadino mi era apparsa come un’avventura quotidiana piena di fascino.
Si trattò concretamente di dare una nuova impostazione all’azienda agricola, che fino ad allora era stata divisa in poderi autonomi condotti a mezzadria, ciascuno costituito da una vigna, quasi sempre da un uliveto e da campi per i seminativi e l’orto, come tradizionalmente era stata l’agricoltura nella Lunigiana, scegliendo con più cura le vocazioni delle diverse giaciture per la vigna, per l’olivo e per i campi da semina, questi ultimi affidati successivamente ad altre aziende agricole. Il risultato di questo lavoro è l’attuale consistenza di 7 ettari e mezzo di vigneto e 3 ettari di uliveto.
I progressivi reimpianti realizzati sui vigneti, resi necessari dallo stato malandato in cui si trovavano, per le numerose fallanze e l’indebolimento delle piante, hanno portato all’attuale sistemazione, con la decisiva predominanza dell’uva Vermentino, ma anche con il recupero di vecchie varietà di Albarola e di Merla (un Canaiolo da tempo acclimatato nella nostra zona). Anche il Merlot, l’uva rossa forse maggiormente presente nei vecchi vigneti del sarzanese, è stato conservato e reimpiantato, assieme al Ciliegiolo.
Nuovi sono i vigneti con Sangiovese, uva rossa principale della denominazione Colli di Luni, varietà rivelatasi assai in sintonia con il nostro clima e le nostre terre, capace di esprimere le caratteristiche marine che caratterizzano tutti i vini.
Ma si trattò di riorganizzare anche gli spazi di cantina, abbandonando il piccolo locale interrato a disposizione, trasferendoci su un altro fabbricato agricolo meglio ubicato, sul quale abbiamo realizzato due ampliamenti interrati nel 1998 e nel 2002.

Andrea Kihlgren