Etica

eticaSe nel nostro lavoro capiamo che qualcosa non torna, che la strada intrapresa non è quella giusta, che il cammino scontato e apparentemente obbligato in cui ci siamo messi mostra il suo lato brutto, non rispondente ai nostri pensieri e alla nostra sensibilità, anche se il mondo che ci circonda spinge in questo senso, offrendoci ricette e soluzioni, questo è il momento di non lasciarsi condizionare, di non abbandonarsi alla paura. E’ il momento di trovare il coraggio di ascoltare quello che sentiamo in noi stessi come cosa giusta, di sentirsi correggibili e trovare la forza di cambiare, se comprendiamo questa necessità.
Ho cercato di dare questi consigli a me stesso e così farei se mi trovassi a dare consiglio a chi volesse intraprendere un lavoro agricolo.
Sembrano cose astratte e un po’ vagheggianti, ma non lo sono. Non è un incoraggiamento a non esercitare la concretezza, a non misurarsi con alcune dure realtà, a non eserciatare il buon senso. Occorre anzi partire da queste cose, ma non fermarsi a queste, non scambiare il buon senso con la scontatezza delle ricette, con la via obbligata delle strade più facili e scontate, apparentemente vincenti, e dunque non orientare i nostri passi soltanto in base a equazioni economiche.